CHI SIAMO

SM studia, progetta e realizza insonorizzazioni per il mondo musicale, civile e industriale, dal 1988.
Effettuiamo interventi grandi e piccoli, curando anche le ristrutturazioni d’interni per privati, aziende e negozi. Il nostro team di tecnici specializzati, architetti e ingegneri acustici, ci permette di offrire un vasto range di servizi e soluzioni per soddisfare tipologie di problematiche e di budget differenti.
Grazie alla nostra esperienza e competenza siamo fra le più qualificate aziende operanti nel settore e con maestranze di nostra fiducia siamo in grado di eseguire lavori nella formula “chiavi in mano”. Riteniamo fondamentale porre grande attenzione alla fase di progettazione del lavoro, ad opera dei nostri tecnici oppure in cooperazione con il Cliente, per valutare qualsiasi realizzazione nel dettaglio ed evitare ogni imprevisto. Operiamo rispettando i tempi e i budget pattuiti, e le norme di sicurezza in vigore, per garantire al Committente la qualità del nostro. Scegliamo materiali che diano garanzie di qualità e durata nel tempo, impiegando tecniche all’avanguardia nel campo dell’edilizia, per ottimizzare gli spazi e le risorse a disposizione.

COME LAVORIAMO

Operiamo su tutto il territorio Nazionale ed Europeo mettendo a disposizione il nostro know-how attraverso vari servizi e soluzioni: da semplici consulenze a progetti finiti. Collaboriamo con progettisti esterni e siamo a disposizione per coordinare eventuali fornitori indicati dal committente.

  • Incontro con il cliente per la definizione del progetto.
  • Fase di studio e progettazione.
  • Definizione del team di lavoro.
  • Supervisione lavori.
  • Chiusura del progetto.
  • Fase di collaudi.

Ecco a voi un’intervista in cui Pino Stillitano, titolare di S.M., si racconta e ci racconta la sua esperienza, dagli inizi nell’acustica industriale all’incontro con Cecchetto, fino alla nascita dell’azienda leader nel settore. Buona lettura!

S.M. è da anni all’avanguardia nel settore dell’acustica architettonica. Come nasce un progetto di questo tipo?

È una storia lunga, potrei parlarne per ore, partiamo dicendo che io arrivo dall’acustica industriale, lavoravo per un’azienda tutt’ora leader del settore e mi occupavo di installazioni; poi dalla posa ho iniziato a comprendere il fenomeno, a capire in che modo si potessero ottenere determinati risultati, e a cercare di metterci del mio. Lavoravo già da 10 anni in quel settore quando un amico mi ha comunicato che Radio Deejay aveva necessità di realizzare dei nuovi studi e mi ha messo in contatto con Claudio Cecchetto, il quale ha creduto in me e mi ha commissionato il progetto nonostante fosse qualcosa di completamente nuovo per me. In seguito, ho cominciato a sperimentare e a progettare qualcosa di mio, ma chi mi ha inserito in questo settore è proprio Claudio, come lui stesso racconta anche nei suoi libri, affermando di non aver scoperto solo Gerry Scotti, Fiorello, Jovanotti e Linus ma anche Pino Stillitano, portandomi dai centri commerciali a un settore per me ai tempi nuovo e del quale tutt’ora mi occupo.

Nel corso della lunga storia di S.M. avete raggiunto importanti obiettivi, qual è quello di cui va più orgoglioso?

Devo dire senza dubbio la porta: l’ho progettata io nei minimi dettagli, l’ho certificata ed è l’unica porta acustica che abbatte 52 dB sulle medie frequenze; è una porta priva di manutenzione, eccezion fatta per una guarnizione che ho dovuto sostituire a RTL102.5 e Radio Italia dopo vent’anni, con una spesa di massima 150-200 euro a porta. È realizzata in ferro, perciò si può colorare in cantiere in qualsiasi momento, pesa 200kg circa e inizialmente l’ho ideata cieca, ma per venire incontro alle esigenze di certi Dj l’ho studiata anche vetrata con vetri specifici acustici, che conferiscono comunque una certa luminosità all’ambiente, ed è molto apprezzata nel settore.

IL NOSTRO STUDIO

Qualche immagine dei nostri uffici a Lissone in via Ferrucci 12.

LA NOSTRA ESPERIENZA

Siamo sul mercato da molti anni e abbiamo realizzato numerosi progetti. Di seguito qualche dato:

Acustica Architettonica - 30 anni
Ambienti Commerciali - 25 anni
Ristrutturazioni d'Interni - 20 anni
Consulenze - 10 anni

 

Negli anni avete progettato e realizzato le sedi e gli studi delle più importanti emittenti radiofoniche italiane, da Radio Deejay a R101, da Radio Italia a RTL102.5. Cosa ha significato tutto questo per il percorso di crescita tuo e di S.M.?

Come ho detto il progetto per Radio Deejay è stato il credito che mi ha lanciato, in quanto avendo realizzato gli studi per loro, che erano i numeri uno a livello nazionale, quando un’altra radio diventava network e aveva bisogno di uno studio arrivava a me attraverso Claudio: anche gli studi degli 883 e di Lorenzo (Jovanotti, n.d.r.) sono stati realizzati grazie a lui. Da lì poi ovviamente io ho dovuto mantenere uno standard qualitativo elevato, ampliando anche le mie competenze partendo dagli studi fino ad arrivare a realizzare vere e proprie sedi complete, e anche una buona rete di contatti che mi ha permesso negli anni di realizzare progetti molto importanti e gratificanti. Ne è un esempio quello che mi è capitato nel 2005, quando l’amministratore delegato di Mondadori mi ha contattato in seguito all’acquisto da parte della sua casa editrice di R101, dicendomi che tutti i suoi conoscenti e competitor editoriali mi avevano indicato come soluzione ideale per la realizzazione della sede della sua radio e complimentandosi con me, arrivando ad affidarmi il progetto senza nemmeno chiedermi un preventivo, chiedendomi semplicemente di fare un buon lavoro e fargli spendere il giusto. Un’altra esperienza che ricordo con orgoglio riguarda i lavori di progettazione e realizzazione degli studi di Radio24, durante i quali ho avuto l’onore di confrontarmi con il direttore lavori de “Il Sole 24 ORE”, l’architetto Nicola Pacini, responsabile di Renzo Piano, e con gli uomini della sua workshop di Parigi, i quali avrebbero dovuto approvare il mio progetto. Si è trattato di una sfida molto stimolante poiché Renzo Piano, amando molto la luce e la trasparenza nei suoi spazi, mi comunicò di desiderare degli studi con una superficie vetrata pari a quasi la metà di quella totale, e il vetro è il nostro peggior nemico a livello acustico; io accettai la sfida, chiarendo che qualora il progetto non avesse funzionato sarebbero state necessarie delle modifiche, che avrei apportato, ma non a mie spese. Loro accettarono, decisero di “investire” sulla mia capacità di realizzare qualcosa di simile, e grazie a questa sfida oggi se devo realizzare degli studi come quelli di Radio24 lo faccio senza esitazioni, anche perché queste particolari condizioni mi hanno permesso di sperimentare e trovare degli accorgimenti che rendono gli studi con superficie trasparente estesa particolarmente efficienti.

Per concludere un aneddoto: com’è stata l’esperienza di un corso universitario sul mondo dell’acustica, approcciata con un’esperienza come la sua alle spalle?

Devo dire che è stato molto deludente: ho sostenuto un corso universitario di ingegneria acustica al dipartimento di Ferrara, e ho realizzato che lì loro insegnano prevalentemente come andare ad asseverare il problema, ovvero ad utilizzare nei minimi dettagli certe tipologie di fonometri, il che è risultato per me poco stimolante, in quanto l’utilizzo della strumentazione non mi ha mai interessato, avendo sempre preferito servirmi dell’ausilio dei tecnici a mia disposizione. Inoltre, l’ingegnere capo del dipartimento, venuto a conoscenza della mia presenza, mi ha proposto di tenere io stesso un corso universitario: io, dal canto mio, mi sono rifiutato, spiegandogli che, qualora fossi salito su un palco a parlare del mio lavoro, non mi sarei certo messo a raccontare cose per sentito dire o lette sui libri, ma avrei parlato della mia esperienza di quarant’anni nel settore, il che avrebbe significato crearmi 40, 50, 100 possibili concorrenti, il che, come potrete immaginare, esula dai miei interessi.